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LA DIAGNOSI TEMPESTIVA DEL CANCRO DELLA GOLA: cinque buone ragioni per dire SI

Autore: dott. Giovanni Succo

Alle soglie del terzo millennio la sfida al cancro, nelle sue varie espressioni, si sta facendo sempre più serrata e spesso vittoriosa. Le sconfitte però sono purtroppo ancora tante, troppe, sempre brucianti. 
Nell'ambito dei tumori solidi dell'organismo umano, il carcinoma della gola ( comprendendo in tale distretto la laringe, la faringe e l'esofago cervicale) presenta una notevole incidenza, pari circa al 10-12% 
E' molto più frequente nei maschi rispetto alle femmine, per motivi spesso legati alla diversa esposizione ai vari fattori di rischio. 
Le cause di tale malattia sono tristemente note: il fumo di tabacco ( sigarette, sigaro, pipa)  ed il consumo di bevande alcoliche (vino, liquori, birra) sono i fattori predisponenti maggiori, specie quando assunti in associazione. 
In uno studio internazionale condotto in Europa su 1150 casi, a cui hanno contribuito Torino e l'Italia Settentrionale, è stato evidenziato che nei forti fumatori che assumano anche bevande alcooliche il rischio di ammalarsi di cancro alla gola è dalle 50 alle 100 volte superiore rispetto a quello presentato dai non fumatori e non bevitori, o anche dai modesti fumatori e bevitori. 
Altri fattori sono stati chiamati in causa seppur con un peso minimo: le radiazioni e l'esposizione cronica, per motivi di tipo professionale, a polveri di nickel ed asbesto. 
L'età più colpita  è quella matura, con un picco di incidenza per il sesso maschile fra i 50 ed i 65 anni. 
I sintomi che si devono prendere in considerazione per una corretta opera di diagnosi tempestiva sono frequentemente sottostimati dai pazienti, in quanto confusi con banali sintomi legati ad irritazione o raffreddamento:

l'abbassamento di voce o raucedine, persistente oltre 10- 15 giorni
il bruciore di gola od anche solo un fastidio nel deglutire cibi di varia solidità, persistente oltre 10-15 giorni

la comparsa di ghiandole ingrossate nel collo, persistente oltre 10-15 giorni
la sensazione di presenza di qualcosa di estraneo e fastidioso nella profondità della gola, persistente oltre 10-15 giorni.

 

La diagnosi di queste forme tumorali è abbastanza semplice ed immediata nel corso della visita otorinolaringoiatrica mentre per quanto riguarda la terapia, che oggi risulta molto ben codificata, si raggiungono nelle forma iniziali, percentuali di completa guarigione nell'80-90% dei casi. 
Di fronte a tali evidenze, la Scuola del Prof. Alberto Sartoris, ordinario di Otorinolaringoiatria alla I Clinica Universitaria di Torino, ha sempre aderito con entusiasmo alle iniziative di Prevenzione Secondaria e di Diagnosi Tempestiva, che rappresentano il fiore all'occhiello dell'Associazione per la Prevenzione e Cura dei Tumori in Piemonte. 
Le ragioni che a distanza di oltre 13 anni dall'inizio dell'attività continuano ad incoraggiarci nel potenziamento degli sforzi nell'ambito della prevenzione del cancro della gola sono riassumibili nei seguenti punti.

Dagli studi epidemiologici pubblicati sulla malattia in oggetto la provincia di Torino presenta tassi di incidenza fra i più alti al mondo.

  1. La diagnosi di tumore alla gola si effettua con facilità  e con pochissimo fastidio per il paziente grazie ad una visita otorinolaringoiatrica, completata dall'utilizzo ormai routinario della tecnologia endoscopica a fibre ottiche.
  2. Si conosce alla perfezione l'identikit delle persone maggiormente a rischio per il tumore alla gola: maschio, fumatore ma anche bevitore, di età oltre i 50 anni, con qualche sintomo di diversa entità ma perdurante da oltre 20 giorni circa.
  3. La terapia, specie per tumori in fase iniziale, permette percentuali di guarigione sbalorditive, superiori a quanto di regola si può ottenere in altre branche dell'oncologia.
  4. La sensibilità e l'innocuità, in termini di rischio, della visita otorinolaringoiatrica periodica permettono di programmare una periodicità annuale che garantisce nella maggioranza dei casi la diagnosi degli stadi precancerosi. 

Questi 5 motivi, uniti alla non indifferente opera di prevenzione primaria rappresentata dal poter dialogare con i nostri utenti sui problemi alla salute derivanti dall'assunzione di sostanze cancerogene e nocive rappresentano una sfida al cancro della gola, un avversario tanto subdolo quanto facilmente raggiungibile con la diagnosi precoce e la conseguente terapia. 
Questo è quindi il messaggio che chi opera nel mondo della Prevenzione può e deve inviare agli utenti sempre più sensibili alle problematiche della propria salute: i soggetti a rischio dovrebbero ridurre il consumo dei fattori predisponenti, consultare lo Specialista Otorinolaringoiatra almeno una volta all'anno, prestare molta attenzione ai campanelli d'allarme che l'organismo ci manda. 
La sfida è aperta, le armi e le conoscenze non mancano, grazie anche ad iniziative di Volontariato come quella: "Dedica un Sabato alla tua salute". 
A noi medici spesso può mancare una collaborazione fondamentale, quelle dei pazienti, che devono sentire più vicini e propri questi messaggi. Una visita tempestiva ci permette di vedere prima e di intervenire prima, quando la malattia non è grave o è ancora allo stato di precancerosi. 
La sfida del 2000 al cancro della gola può quindi essere riassunta in un piccolo slogan:

  • ricercare all'interno di gruppi di rischio ben prestabiliti
  • diagnosticare in sicurezza e sempre prima
  • curare ottenendo sempre maggiori risultati, ma con la certezza di poter rendere alle famiglie ed alla società un soggetto guarito e con un'ottima qualità di vita.

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LOTTA AL CANCRO


"La più importante conquista della lotta contro il cancro è rappresentata dalla prevenzione, in attesa che la ricerca dia, in termini risolutivi, quei risultati tanto sospirati dall'umanità"

Prof. Leonardo Caldarola

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