Il tumore della bocca, ecco le regole per prevenirlo

Ogni anno si registrano circa 8.000 nuovi casidi tumore del cavo orale. La sua incidenza è in aumento ma un’adeguata prevenzione e soprattutto una diagnosi precoce sono l’unico strumento di cura, capaci di garantire uno standard di sopravvivenza dell’80%. 

I dati ECIS (European Cancer Information System) per il 2020 pongono il cancro orale tra i primi 20 tumori maligni che affliggono la popolazione europea, in Italia siamo al 15° posto per gli uomini con una incidenza che varia tra le regioni dal 7,5 all’11,5 e al 18° posto per le donne con una incidenza che varia dal 3,7 al 4,6 per 100.000 abitanti/anno.

Il tumore della bocca colpisce prevalentemente gli uomini con un rapporto maschio femmine di 2:1 e prevalentemente dopo i 50 anni con i picchi maggiori tra i 60 e i 70 anni, tuttavia i giovani non ne sono affatto esclusi. I tassi di sopravvivenza globale a 5 anni sono attualmente intorno al 50-60% , però la prognosi diminuisce se la diagnosi è tardiva.

I principali fattori di rischio del tumore della bocca sono il fumo di qualsiasi genere (sigaretta sigaro e pipa) e il consumo quotidiano e regolare di alcolici al di sopra di una certa soglia (il rischio è ancora maggiore se fumo e alcol si sommano), si aggiungono la scadente salute della bocca e dei denti comprese le protesi dentarie inadeguate e la cattiva igiene orale e le diete povere di frutta e verdura e comunque suscettibili di provocare carenze vitaminiche e di ferro. 

«Quello che tutti gli esperti consigliano sono corretto stile di vita, non fumare, non abusare degli alcolici e dei superalcolici, mantenere una bocca sana con regolari visite dal dentista, e porre particolare attenzione all’alimentazione. Consiglierei, inoltre, particolare prudenza nei rapporti orogenitali non protetti con partner multipli dato che la letteratura recente ha evidenziato un preoccupante aumento dei tumori orali nei giovani (18-30 anni) che potrebbe essere dovuto alle pratiche del sesso orale e conseguente ruolo causale dell’HPV» spiega il professor Sergio Gandolfo, membro del Comitato scientifico dell’Associazione Prevenzione Tumori e già professore Ordinario di Malattie odontostomatologiche e Docente di Oncologia orale presso la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Orale, Dipartimento di Oncologia, Università di Torino.

Ecco le regole fondamentali per difendersi efficacemente dal tumore della bocca:

  • Sapere che il tumore della bocca esiste (non ci si difende da una malattia di cui non si conosce l’esistenza)
  • Conoscere e applicare i corretti stili di vita (no fumo, non eccedere con gli alcolici, dieta equilibrata non iperproteica e ricca di frutta e verdura)
  • Praticare e mantenere,durante tutta la vita, una corretta igiene domiciliare e sottoporsi periodicamente alle necessarie cure odontoiatriche
  • Praticare un periodico autoesame della bocca; se si intercettano lesioni (qualunque lesione sospetta cioè una macchia bianca o rossa rigonfiamento o ferita che non guarisce in 15 giorni) richiedere una visita al proprio Odontoiatra o rivolgersi ad un reparto di Odontostomatologia del più vicino ospedale.
  • Se si appartiene ad un gruppo a rischio bisogna sottoporsi ad una visita annuale di prevenzione.
  • Se viene riscontrata una precancerosi bisogna affidarsi alle indicazioni dello Specialista che consiglierà un percorso personalizzato di sorveglianza e/o cura

Dopo i 40 anni tutti dovrebbero farsi visitare presso un centro di prevenzione o presso il proprio odontoiatra curante. «Per Torino e il Piemonte l’Associazione Prevenzione Tumori mette a disposizione i propri ambulatori; un’altra possibilità è quella di collegarsi al sito della Società italiana di patologia e medicina orale (SIPMO), al link https://www.sipmo.it/wp-content/uploads/2016/05/CENTRI-SIPMO-ultimissimo.pdf dove sono elencati i Centri Italiani di riferimento. Sarà il medico che valuterà in base alla presenza o assenza di fattori di rischio individuale quale dovrà essere la periodicità dei controlli successivi. Per i pazienti a maggiore rischio di solito le visite sono annuali» prosegue il professore Gandolfo.

Il cancro orale è facilmente confondibile con le comuni innocue malattie della bocca e purtroppo è frequente per gli specialisti diagnosticare il cancro orale in una fase avanzata. «Questo perché presenta di solito una crescita lenta e quasi indolore e sovente i pazienti ignorano che in bocca si possono sviluppare dei tumori maligni; quindi anche se vedono o sentono una macchia bianca o rossa un rigonfiamento o una ferita, se il dolore non è particolarmente fastidioso, non si preoccupano, e lo attribuiscono a cause molto più banali. Le conseguenze di una diagnosi tardiva sono piuttosto serie, per la cura sono necessarie terapie impegnative che associano la chirurgia alla chemioterapia alla radioterapia» spiega il Professor Sergio Gandolfo. «Se ne deduce quindi che la strada per informare e sensibilizzare è ancora lunga. Sono state fatte molte campagne informative e la più importante su scala nazionale è quella della Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) con “Oral Cancer Day”, l’appuntamento informativo annuale con visite di prevenzione. Credo che i dentisti dovrebbero diffondere questa educazione sanitaria in modo più capillare tra i loro pazienti, sul sito web dello studio, con opuscoli divulgativi in sala d’aspetto. Anche le farmacie potrebbero essere coinvolte mettendo a disposizione opuscoli informativi o altro materiale, per esempio con affissione di poster».

Redazione Associazione Prevenzione Tumori

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