Il blog della Prevenzione

Coronavirus. Negli ospedali dell’Asl di Torino prosegue senza sosta l’attività medica e clinica per i malati di tumore

<Spero che questo terribile periodo per la nostra Italia si esaurisca precocemente. Ancora una volta abbiamo la dimostrazione che gli operatori sanitari non abbandonano mai l’ammalato>. Sono le parole del dottor Alessandro Comandone, direttore della struttura complessa di oncologia medica all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino e membro del comitato scientifico dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte. Davanti a lui, sparsi sulla scrivania i fogli del report settimanale sull’attività medica e clinica oncologica che si sta svolgendo nei tre presidi ospedalieri dell’Asl Città di Torino, il San Giovanni Bosco, il Maria Vittoria e l’ospedale Martini. Un’attività

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In Piemonte i tumori sono in calo ed è alta l’adesione agli screening

Per la prima volta in Piemonte si registra un calo delle nuove diagnosi di tumore. Lo confermano i dati che dicono che nel 2018 sono stati stimati 30.850 casi, 50 in meno rispetto al 2017 (erano 30.700 nel 2016 e 28.128 nel 2015). Il tumore più frequente in Piemonte è diventato quello della mammella: nel 2018 sono stati stimati 4.350 nuovi casi (erano 4.200 nel 2017), seguono il cancro del colon-retto (4.050, erano 4.350 nel 2017), che nel 2017 era il più diagnosticato, e del polmone (3.450, erano 3.500 nel 2017). Circa 280mila cittadini vivono dopo la scoperta della malattia, un dato

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