Tumori e peso in eccesso: una relazione pericolosa

L’obesità e il sovrappeso aumentano il rischio di tumore, lo confermano sempre di più studi di respiro internazionale che evidenziano, nero su bianco, una correlazione ormai nota e urgente. Purtroppo uno stile di vita poco salutare, compresa una dieta povera di elementi protettivi dati dalla verdura, dalla frutta e dai cibi integrali, insieme ad eccessivi apporti di proteine di origine animale, di grassi e zuccheri, è associato alla comparsa delle malattie tipiche del secolo: l’ipertensione, il diabete, le malattie cardiache.

Sempre più studi, portati alla ribalta dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro, attualmente stanno evidenziando come all’obesità si associ un aumentato rischio di tumori, specialmente della mammella e dell’intestino. La causa è dovuta all’infiammazione cronica che si verifica nell’organismo quando il tessuto adiposo aumenta oltre ai livelli di normalità. Quali tipi di tumore sono attribuibili all’obesità e in che modo si attiva il processo di sviluppo, lo chiediamo al Dottor Andrea Pezzana, Direttore del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale San Giovanni Bosco e Coordinatore della Rete di Nutrizione Clinica della Regione Piemonte.

A cosa stiamo assistendo, dottore?

L’obesità è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) una pandemia del nostro secolo che rispetto al passato non è collegabile ad agenti patogeni o a tossine, ma agli stili di vita, in particolare alimentazione scorretta e sedentarietà.

Questo significa che obesità e malattie croniche degenerative sono strettamente collegate?

Assolutamente sì, e i legami sono prevalentemente due.

Quali?

Alti livelli di insulina e condizione di infiammazione cronica di basso grado. L’insulina tende a restare cronicamente elevata quando la nostra alimentazione è ricca di zuccheri semplici e cibi ad alto indice glicemico. L’insulina stessa induce infiammazione cronica che è anche molto influenzata dall’obesità, soprattutto di tipo viscerale cioè localizzata a livello addominale. Da molti anni è ben nota la correlazione tra obesità e alcuni tumori ormonosensibili quali cancro della mammella e della prostata. Anche per la localizzazione al grosso intestino esistono forti evidenze: dati recenti evidenziano anche un’influenza negativa su altre neoplasie alla tiroide, all’ovaio, al rene e ad altre.

Come è possibile allora modificare il peso corporeo?

È possibile con graduali cambiamenti dello stile di vita, inserendo legumi, cereali complessi e vegetali freschi come la verdura, soprattutto alternando i “5 colori della salute” quali il rosso, il bianco, il verde, il giallo/arancio e il porpora/violetto. E ancora: alternando e consumando con moderazione le fonti proteiche di origine animale e riducendo il sale a favore di erbe aromatiche e spezie. L’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte – Onlus è in prima linea nella prevenzione del peso corporeo in eccesso dal momento che, tra le visite che mette a disposizione ai suoi associati, ha anche inserito le visite di prevenzione con il nutrizionista.

Da “Nuova Speranza”, il magazine dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte Onlus, Maggio, I – 2017

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