Prevenzione e giovani, visite e consulti medici gratuiti davanti alle Università. Al via il tour “Più prevenzione meno superstizione”

La prevenzione è a “km 0”. L’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte ODV questo autunno riparte nel segno dei corretti stili di vita con il Tour “Più Prevenzione Meno Superstizione” per dare la possibilità agli studenti universitari di sottoporsi gratuitamente a visite di controllo e a consulti con i medici. Protagonista è l’Ambulatorio mobile dell’Associazione che farà tappa davanti alle Università, con l’obiettivo di fare cultura della prevenzione. Questa iniziativa è nata in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino.

Un medico, dalle 13,30 alle 17, sarà a disposizione per effettuare visite o consulti e per rispondere alle domande dei giovani, che potranno sottoporsi gratuitamente al controllo di pressione arteriosa, misurazione del girovita, delle pulsazioni e del peso e a un colloquio conoscitivo con il medico che effettuerà l’anamnesi personale. Verranno inoltre proiettati video informativi e divulgativi per stimolare i presenti a fare prevenzione e verrà fornito materiale informativo.

Nel tour sono coinvolti, a Torino il Politecnico il 19, 20, 26, 27 ottobre, il Campus Einaudi il 2 e 3 novembre, la facoltà di Economia di corso Unione Sovietica 218 bis, il 16 e 17 novembre, le facoltà umanistiche di Palazzo Nuovo di via Gian Francesco Bellezia il 23 e 24 novembre, il Campus di Grugliasco il 9 e il 10 novembre.

Dobbiamo riuscire ad avvicinare i giovani alla Prevenzione e dobbiamo farlo nei luoghi meglio deputati ad accoglierli: le Università – spiega Giulia Gioda, Presidente dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte ODV -. Verranno promossi i corretti stili alimentari con particolare attenzione anche alle patologie dell’alimentazione, ai problemi di salute mentale, alle infezioni trasmissive. Lo scopo del tour sarà sensibilizzare sui corretti stili di vita, in particolare con riferimento alle 12 regole del Codice Europeo contro il Cancro, nei confronti delle quali viene fatta un’importante campagna di comunicazione sui social da parte dell’Associazione Prevenzione Tumori. Si punterà su alcune regole – aggiunge la Presidente – in particolare: non fumare, limitare l’assunzione di alcolici, fare attività fisica, esporsi correttamente al sole e sottoporsi alle vaccinazioni (contro l’Hpv, Papilloma virus). Inoltre, si parlerà di malattie sessualmente trasmissibili (Hiv, Hpv) da prevenire attraverso un’attività sessuale protetta”.

Al momento l’abitudine da parte dei piemontesi ad osservare corretti stili di vita risulta mediocre, persiste l’abuso di alcol e fumo più accentuate nelle vallate alpine, la sedentarietà e l’alimentazione scorretta sono diffuse con conseguente aumento dell’obesità fin dall’infanzia. I dati non confortano. Solo il 2% dei giovani europei e nordamericani al di sotto dei 30 anni ha uno stile di vita “sano”, secondo “Salute dei Giovani e Stili di Vita: la Carta di Padova”, svolge cioè attività fisica per almeno un’ora al giorno, consuma frutta e verdura ogni giorno, trascorre meno di 2 ore al giorno davanti agli schermi e si astiene da alcol e tabacco. Un dato, secondo il documento, che crea le condizioni per una vera e propria pandemia senza precedenti di malattie croniche non trasmissibili (cardiovascolari, tumori, diabete, obesità), dette anche “malattie dello stile di vita”, responsabili ogni anno del 70% delle morti premature e di assorbire la maggior parte delle risorse economiche dei servizi sanitari. 

Secondo il report “Stili di vita dei giovani e prevenzione 2022” di Ires Piemonte, in tema di sedentarietà, si passa dal 34,5% al 32,5% in Italia dal 2020 al 2021, riguarda le donne per il 34,6% e gli uomini per il 30,3%, 2 su 10 i sedentari tra adolescenti e giovani fino a 24 anni, 7 su 10 tra >75 anni; in Piemonte il 29% della popolazione non pratica alcuna attività̀ fisica (nel Nord-ovest riguarda il 23,9%, a livello nazionale il 32,5%).

L’eccesso di peso in Italia passa da 44,9% del 2019 al 45,9% del 2020 (riguarda gli uomini nel 53,6%, le donne nel 35,7%) e aumenta col crescere dell’età: tra i 45-54 anni riguarda quasi 5 persone su 10; in Piemonte si registrano livelli più bassi dell’indicatore, rispetto alla media nazionale e in linea con i dati delle Regioni del Nord Ovest: 39,3%.

Per quanto riguarda l’abitudine al fumo, dal 2017 al 2020, in Italia, i giovani fumatori aumentano di circa 3 volte nel passaggio dalla fascia dei 14-17 a quella dei 18-19 anni: da 6,2% vs 19,6%. Nel 2021, in Piemonte, i fumatori rappresentano il 21,3% della popolazione, il 19,4% nelle Regioni del Nord Ovest, il 19,5% la media nazionale.

Il consumo di alcol, in Italia riguarda il 14,7 % della popolazione >14 anni nel 2021, il 23,6 % tra i minori di 14-17 anni, il 15,9 % tra i giovani di 18-24 anni; in Piemonte riguarda il 17,8 % della popolazione vs 14,7% media nazionale, uomini nel 23%, le donne nel 12,9%, ma si registra una diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto al 2020 per gli uomini e un aumento di 1,9 punti percentuali per le donne. Altro dato: in Piemonteil deterioramento delle condizioni di benessere psicologico è particolarmente accentuato con indici che passano dal 68,5 nel 2019 al 66,8 nel 2021, inferiori rispetto alla media del Nord-ovest e dell’Italia.

La prima tappa del tour “Più Prevenzione Meno Superstizione” ha riscosso un grande successo di pubblico.  In meno di due mesi (dal 21 febbraio al 13 aprile) 20 giorni di tappa nelle 8 circoscrizioni torinesi (a copertura di 130.000 km² di territorio dove risiedono 900.000 abitanti)
hanno permesso di fare: oltre 400 visite (circa 20 visite al giorno) così ripartite:

  • 60% donne
  • 40% uomini
  • 25% fumatori
  • Il 60% persone con età compresa tra i 60 e i 75 anni

Molti hanno sentito parlare dell’iniziativa sui giornali, in tv, sui social o per passaparola, molti altri si sono avvicinati all’ambulatorio incuriositi e hanno prenotato la loro visita.

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