Scottature solari: informazione e prevenzione già nei primi anni di vita per proteggere la pelle dei più piccoli

I bambini italiani sono molto esposti alle radiazioni solari e sono anche poco protetti, secondo quanto riportato da uno studio condotto nei primi anni 2000. I buoni comportamenti, come quello di prendere il sole nelle ore non centrali della giornata e di proteggere la pelle, si imparano fin da piccoli.

E’ in arrivo l’estate e le occasioni per restare più tempo fuori casa si moltiplicano: dal mare alla montagna. Ma come è possibile esporsi al sole senza danni? Il Dottor Paolo Broganelli, Dermatologo responsabile della Struttura semplice di Prevenzione dei Tumori cutanei della Città della Salute e della Scienza di Torino, spiega quali regole è utile osservare per prevenire il melanoma e quanto sia importante sensibilizzare i più piccoli per tutelare la loro salute, prevenendo il rischio melanoma da giovani adulti.

Cosa capita quando prendiamo il sole senza regole?
Il sole preso senza adeguata protezione e in maniera massiccia in età pediatrica fa aumentare il numero di nei in età adulta e aumenta il rischio di un futuro melanoma. La pelle dei più piccoli è molto più sottile rispetto a quella degli adulti e i melanociti, responsabili dell’abbronzatura che è un fattore importante di protezione, sono meno attivi che nell’adulto nella produzione di melanina e permettono ai raggi ultravioletti di raggiungere più facilmente lo strato germinativo.

Le scottature prese nell’infanzia sono un fattore di rischio?
Sono un importante fattore di rischio in quanto la pelle “memorizza” il danno ricevuto e può innescare il processo patologico anche a diversi anni di distanza. È fondamentale quindi educare sin da piccoli i ragazzi a salvaguardare la salute della propria pelle da un’esposizione eccessiva e non protetta ai raggi solari.

Perché il melanoma è considerato uno dei tumori più aggressivi e temuti?
Il melanoma è una delle neoplasie più temute perché molto aggressivo, spesso asintomatico nelle fasi iniziali e diagnosticato quando già in fase avanzata. Si tratta di un tumore della pelle che origina dai melanociti, le cellule dello strato basale dell’epidermide che si rinvengono in alcune mucose e nell’occhio, e che sono deputate a difendere la cute. La storia naturale del melanoma, se non trattato, ha un’evoluzione fatale. Sebbene sia meno frequente rispetto ai tumori cutanei quali il carcinoma squamocellulare e il carcinoma basocellulare, il melanoma è più pericoloso e colpisce le fasce d’età giovanili con un tasso di mortalità pari al 20%; oltre un terzo dei soggetti colpiti ha meno di 50 anni.

 

CHE COS’E’ IL MELANOMA E PERCHE’ SI PRESENTA

Il melanoma è un tumore molto aggressivo che insorge a causa della crescita e della proliferazione incontrollata dei “melanociti”, le cellule che producono la “melanina”, il pigmento che dà colore a pelle, occhi, capelli e protegge la cute dai raggi ultravioletti (UV) della luce solare. Un’esposizione eccessiva ai raggi UV può provocare mutazioni nei melanociti e rappresenta una delle cause principali di tumori cutanei come il melanoma.

Il melanoma può insorgere sulla pelle apparentemente sana o dalla modificazione di un neo preesistente. Quando il melanoma viene diagnosticato precocemente è generalmente una malattia curabile. Tuttavia, se non individuato in tempo e non trattato, il melanoma può diffondersi ad altre parti dell’organismo, come fegato, polmoni, ossa e cervello. Un melanoma che si è diffuso ad altri organi è chiamato melanoma metastatico: questo tipo di tumore della pelle ha una prognosi non favorevole. Sebbene il melanoma metastatico sia relativamente raro, può avere un effetto devastante sui pazienti e i familiari, specialmente perché le persone colpite sono spesso in giovane età. L’età media dei pazienti con diagnosi di melanoma è di soli 50 anni e il 20% dei casi viene riscontrato in pazienti di età compresa tra 15 e 39 anni.

Da “Nuova Speranza”, il magazine dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte Onlus – Giugno 2016/I

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