Tumore del cavo orale: un semplice controllo può salvare la vita

La nostra bocca è un organo da conoscere, preservare e curare fin dalla nascita e non un oggetto misterioso che va considerato e riaggiustato solo quando “smette di funzionare”.

Da molto tempo i dentisti italiani danno il loro impegno quotidianamente per diffondere le buone regole per una corretta prevenzione di carie, gengiviti e malocclusioni.

Il Dottor Massimiliano Prandini, dentista dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi) e dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte spiega quanto sia importante un semplice controllo preventivo della nostra bocca, sia per il suo benessere di tutti i giorni sia per scongiurare il rischio di neoplasie del cavo orale. “Si tratta di semplici controlli preventivi che consiglio di fare in particolare dai 40 anni in avanti e soprattutto ai fumatori e ai consumatori di alcolici”.

Avere cura dei propri denti quanto è importante Dottor Prandini?

Tanto, e non solo per motivi estetici, come il mondo moderno ci porta a pensare. Una bocca sana ci mette nella condizione di nutrirci adeguatamente dando beneficio a tutto l’organismo. Per contro una bocca non sana può generare molti disturbi sia locali che sistemici.

Quali sono i principali “nemici” del nostro sorriso?

Un’alimentazione non equilibrata, unita alla poca cura domiciliare, fattori di rischio come il fumo e consumo di alcolici. Ognuno di noi può essere il primo medico di se stesso dedicando il tempo giusto alla pulizia dei denti e alla salute della bocca.

Quali sono le buone regole per una corretta prevenzione di questi “nemici”?

Un’alimentazione equilibrata, ricca di vitamine e fibre e più povera di zuccheri favorisce il benessere generale, ancora di più quello del cavo orale. La pulizia dei denti dopo ogni pasto, oltre ai controlli regolari dal proprio dentista di fiducia, permette di salvaguardare denti, gengive e ossa dai problemi che, al contrario, sarebbero ingenerati dalla persistenza di placca e tartaro. Questa educazione alimentare e all’igiene deve iniziare già con i bambini affinché diventi abitudine consolidata nell’età adulta.

 Tra le malattie più comuni, non bisogna dimenticare neoplasie del cavo orale, non è vero?

Anche la bocca è interessata dal problema “tumore” benché, purtroppo, spesso la gente lo ignori. Questa è una forma tumorale peraltro parecchio aggressiva che va necessariamente diagnosticata nelle fasi iniziali per poter essere curata con efficacia.

Come è possibile prevenire il tumore del cavo orale?

Il primo consiglio è eliminare l’attitudine al fumo e all’abuso di alcolici.

Che incidenza ha nella popolazione e quanto è pericoloso?

Questo tipo di malattia conta in Italia circa 4.500 nuovi casi all’anno (dato AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). E’ una forma tumorale molto pericolosa oltre che subdola. Infatti, nelle sue forme iniziali essa è quasi sempre asintomatica. Questa è una delle cause che portano a formulare diagnosi tardive con gravi ripercussioni sulla possibilità di guarigione del paziente.

Oggi quali sono le novità nella cura e trattamento di questa tipologia di tumore?

Ad oggi ci sono anche apparecchiature che sfruttano la fluorescenza dei tessuti per individuare lesioni della mucosa orale.Questi strumenti possono aiutare il medico ad individuare casi da afferire ad un centro di patologia orale per gli approfondimenti del caso. Nonostante il progredire della tecnologia medica l’aspetto veramente fondamentale per la gestione di questo tumore èpervenire ad una diagnosi precoce della malattia, perciò la cosa più importante è fare una visita di prevenzione con un patologo orale che saprà valutare lo stato delle mucose.

In che cosa consiste la visita di controllo per i soci dell’Associazione?

E’ una visita velocissima e per niente invasiva. Dico sempre che richiede più tempo prenotarsi al telefono che sottoporsi alla visita stessa, questo per invogliare, motivare tutti a sottoporsi a questo tipo di visita fugando ogni tipo di paura. E’ “sufficiente” l’esame di due occhi esperti per valutare lo stato di salute della nostra bocca. La visita quindi non è stancante né dolorosa.

Quante volte è capitato di diagnosticare una neoplasia ai nostri soci nel corso di una visita preventiva?

In una occasione, diversi anni fa, è capitato al collega Dottor Massolini di diagnosticare un tumore in forma avanzata, ma ciò a cui noi puntiamo è l’individuazione di lesioni precancerose sulle quali possiamo intervenire in modo determinante. Negli anni abbiamo individuato centinaia di questi casi.

 Allora i controlli preventivi dell’Associazione sono utili?

Più che utili direi fondamentali, innanzitutto per diffondere una cultura di salute e informare la gente che anche la bocca può essere interessata dal problema tumore.

Infine, che cosa si sente di consigliare ai nostri associati?

In modo particolare, a chi ha dai 40 anni in su ed è un paziente fumatore o consumatore di alcolici, di fare una visita presso la nostra sede, e poi di motivare amici e parenti a fare la stessa cosa. Potrebbe essere non solo un buon consiglio, ma un consiglio che salva la vita.

Liliana Carbone per il Magazine “Nuova Speranza”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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