Tumore della pelle: Torino al primo posto tra le città italiane per numero di melanomi diagnosticati 

Con 13 mila nuovi casi l’anno, e una incidenza più che raddoppiata negli ultimi trenta, il melanoma è uno dei tumori più aggressivi. Il 20% dei casi è riscontrato in soggetti tra 15 e 39 anni. A Torino e provincia i numeri sono allarmanti: oltre 500 nuovi casi di melanoma invasivo diagnosticati ogni anno e altri 900 non invasivi, per un totale di circa 1.400 nuovi casi ogni anno. Torino è la città italiana con il maggior numero di nuovi casi. Mentre l’incidenza è andata progressivamente aumentando, la mortalità si è mantenuta sostanzialmente stabile grazie al maggior numero di diagnosi precoci.

Come è noto, le popolazioni del Nord Italia sono a maggior rischio melanomi per la carnagione chiara e per la scarsa abitudine della pelle all’esposizione solare. Il melanoma cutaneo è un tumore non facile da diagnosticare ma che offre la grande opportunità di essere visto e diagnosticato più agevolmente perché si manifesta prevalentemente sull’unico organo interamente visibile ed esposto, la cute. Il notevole apporto pratico delle attività preventive associate alle più recenti tecniche diagnostiche non invasive permettono di selezionare con elevata affidabilità le neoformazioni da asportare chirurgicamente consentendo un approccio adeguato alla grande richiesta da parte della popolazione. Ma chi sono le persone più a rischio di sviluppare il melanoma? Lo spiega il Dottor Paolo Broganelli, Dermatologo responsabile della Struttura semplice di Prevenzione dei Tumori cutanei della Città della Salute e della Scienza di Torino.

<I soggetti più a rischio sono tradizionalmente tutte le persone con carnagione e occhi chiari, i cosiddetti fototipo bassi, con capelli biondo-rossi-castani, efelidi e tendenza a scottarsi e a non abbronzarsi affatto o poco lentamente. Sono a rischio anche le persone che presentano numerosi nei, familiarità o storia personale di melanoma>.
Nella fascia d’età sotto i 15 anni il melanoma è veramente raro anche se eccezionalmente può presentarsi. <Ma è proprio nelle prime decadi di vita che bisogna intervenire per educare bambini e ragazzi ad una adeguata esposizione solare in modo da evitare i danni dei raggi ultravioletti che potrebbero favorire l’insorgenza del tumore anche a distanza di decenni. Sensibilizzare i più piccoli significa tutelare la loro salute, prevenendo il rischio melanoma da giovani adulti>.

Sul fronte della cura il Dottor Broganelli sottolinea: <Da qualche anno la ricerca oncologica si è orientata verso la cosiddetta immuno-terapia oncologica che sfrutta le difese immunitarie dell’organismo per combattere le cellule tumorali. La novità più importante è rappresentata da una nuova classe di farmaci, gli anticorpi immunomodulanti anti-PD-1. Questi immunoterapici agiscono sul sistema immunitario rinforzando e sbloccando i check point immunologici, veri e propri freni sulle cellule linfocitarie che impediscono al linfocita di svolgere la sua attività difensiva>.

 

I SOGGETTI A RISCHIO

Le persone più a rischio sono quelle che hanno una o più delle seguenti caratteristiche:

  • modificazione evidente e progressiva di un neo;
  • comparsa di un nuovo neo in età adulta;
  • soggetti già trattati per melanoma;
  • familiarità per melanoma (altri casi di melanoma in famiglia);
  • uno o più nei di diametro superiore a 5 millimetri e di forma irregolare;
  • presenza di uno o più nei congeniti grandi;
  • elevato numero di nei;
  • capelli biondo-rossi, occhi chiari, carnagione particolarmente bianca ed estremamente sensibile al sole;
  • presenza di lentiggini;
  • frequenti scottature durante l’infanzia e l’adolescenza;
  • frequente esposizione a radiazioni ultraviolette artificiali di lampade abbronzanti o lettini solari.

 10 COSE DA SAPERE E DA FARE PRIMA DI ESPORSI AL SOLE 10 

1.Evita le esposizioni eccessive e le conseguenti scottature soprattutto se hai un fototipo 1 o 2.

2.Esponiti gradualmente per consentire alla tua pelle di sviluppare la naturale abbronzatura.

3.Proteggi soprattutto i bambini, quelli al di sotto di un anno non devono essere esposti al sole.

4.Evita di esporti al sole nelle ore centrali della giornata (11.00-15.00 ora legale).

5.Utilizza indumenti, cappello con visiera, camicia o maglietta e occhiali da sole.

6.Approfitta dell’ombra naturale o di ombrelloni, tettoie, eccetera.

7.Usa creme solari adeguate al tuo fototipo, con filtri per i raggi UVA e UVB; in caso di allergia o intolleranza al sole consulta il dermatologo.

8.Le creme solari devono essere applicate in dosi adeguate e più volte durante l’esposizione.

  1. Alcune sedi sono da proteggere in modo particolare: naso, orecchie, petto, spalle, cuoio capelluto se calvi.

10.Evita l’utilizzo delle lampade abbronzanti, che invecchiano ancor più precocemente la pelle e sono vietate ai minori.

 

Da “Nuova Speranza”, il magazine dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte Onlus – Giugno 2016/I

 

 

 

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