Covid19. Limitare l’attività sportiva è un grave rischio per la salute. L’appello dell’Ordine dei Medici di Torino

Le limitazioni prolungate all’attività sportiva collegate all’emergenza Covid-19 possono rappresentare un grave rischio per la salute e, nel complesso, generare conseguenze negative per il sistema sanitario. È necessario dunque adottare al più presto nuove regole per permettere il ritorno alla pratica sportiva all’aperto, proprio per meglio proteggere la salute dei cittadini e della comunità e alleggerire nel lungo periodo le misure di assistenza sanitaria per la società. Sono le conclusioni di uno studio condotto dal dottor Gian Pasquale Ganzit, direttore della Ricerca scientifica dell’Istituto di Medicina dello sport di Torino, e dal dottor Guido Regis, vicepresidente dell’Ordine dei Medici di

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Covid-19. Il grande lavoro “dietro le quinte” delle farmacie ospedaliere per garantire le cure ai malati oncologici

“In questi giorni di grande apprensione e dolore per l’epidemia da COVID 19, quando giustamente tutti gli sforzi e l’attenzione sono concentrati attorno a questa maledizione che ci riporta al Medio Evo, la sanità pubblica Italiana è stata in grado di garantire il massimo servizio ai malati da COVID e di non dimenticare gli altri malati che rischiavano di cadere nell’oblio>. Con queste parole il dottor Alessandro Comandone, direttore della struttura complessa di oncologia medica dell’Asl Città di Torino e anche membro del Comitato Scientifico dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte Onlus, vuole ringraziare chi, nel corso di

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Coronavirus. Negli ospedali dell’Asl di Torino prosegue senza sosta l’attività medica e clinica per i malati di tumore

<Spero che questo terribile periodo per la nostra Italia si esaurisca precocemente. Ancora una volta abbiamo la dimostrazione che gli operatori sanitari non abbandonano mai l’ammalato>. Sono le parole del dottor Alessandro Comandone, direttore della struttura complessa di oncologia medica all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino e membro del comitato scientifico dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte. Davanti a lui, sparsi sulla scrivania i fogli del report settimanale sull’attività medica e clinica oncologica che si sta svolgendo nei tre presidi ospedalieri dell’Asl Città di Torino, il San Giovanni Bosco, il Maria Vittoria e l’ospedale Martini. Un’attività

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Vitamina D: possibile ruolo preventivo e terapeutico nella gestione della pandemia da Covid19

Forse una opportunità per contrastare l’infezione da Coronavirus potrebbe arrivare dalla Vitamina D e a comunicarlo sono i professori Giancarlo Isaia ed Enzo Medico dell’Università degli Studi di Torino. Sulla base di numerose evidenze scientifiche e di considerazioni epidemiologiche, sembra che adeguati livelli plasmatici di Vitamina D siano necessari oltre che in prima di tutto per prevenire le numerose patologie croniche che possono ridurre l’aspettativa di vita nelle persone anziane, anche per determinare una maggiore resistenza all’infezione COVID-19 che, sebbene con minore evidenza scientifica, può essere considerata verosimile. “In riferimento alle misure utili per contrastare gli effetti della pandemia da Coronavirus, riteniamo opportuno richiamare l’attenzione

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Coronavirus. L’attività fisica a casa per i bambini di tutte le fasce d’età

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), tramite il sito EpiCentro, propone una serie di indicazioni e attività per migliorare la salute e il benessere in questa situazione emergenziale. Si tratta di materiali pratici, pensati per essere di supporto agli operatori e, tramite loro, alle persone e alle famiglie. L’invito arriva dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che afferma: “L’attenzione alla salute personale e familiare può rappresentare in questo momento un’opportunità sia per affrontare in modo positivo la complessità delle emozioni e degli stati d’animo, sia per gestire al meglio gli orari organizzando delle attività durante la giornata, con l’obiettivo di mantenere il

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Coronavirus. Come acquistare farmaci in tutta sicurezza. Attenzione a quelli contraffatti sul web

L’attenzione è d’obbligo nel caos di questa emergenza sanitaria anche quando si parla di farmaci. A tale proposito l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) esorta tutti i cittadini a non acquistare medicinali da siti web non autorizzati e da altri venditori che stanno facendo leva sui timori e sulle preoccupazioni legati alla pandemia in corso. Tali venditori potrebbero sostenere che i loro prodotti siano in grado di curare o prevenire la malattia da COVID-19 o dare l’impressione di garantire un facile accesso a medicinali legali che altrimenti non sarebbero direttamente disponibili. Potrebbe infatti trattarsi di medicinali falsificati. EMA ribadisce che al

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Coronavirus. Aiom: “Per i malati di cancro in trattamento valutare rischio-beneficio tra cure in ospedale e rischio infezione

Lo scrive in una nota l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) che ritiene opportuno “che sia considerata la posticipazione delle cure in base al rapporto tra i rischi (per il singolo e per la collettività) legati all’accesso in ospedale e i benefici attesi”. “Siamo consapevoli che a causa delle difficoltà operative legate al carico di lavoro del personale sanitario, potrebbe essere necessario anche differire parte dell’attività programmata per i pazienti oncologici”. Dunque “rinvio delle visite di follow-up e attivazione di percorsi di follow-up via mail o telefonica e nel caso di pazienti oncologici in trattamento attivo è opportuno che venga valutato e discusso

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Coronavirus, le raccomandazioni per i pazienti oncologici e onco-ematologici

Le raccomandazioni che seguono sono redatte, su iniziativa del Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile, nell’ambito della situazione emergenziale dovuta alla diffusione del SARS-CoV-2. I pazienti affetti da patologie oncologiche o onco-ematologiche, così come altre patologie associate ad immunosoppressione, sono particolarmente a rischio, sia per quanto riguarda la morbilità che la letalità correlate ad infezioni da virus respiratori, quali l’influenza (per il quale il rischio di ospedalizzazione dei pazienti oncologici è risultato superiore di circa 4 volte rispetto a soggetti di età comparabile) e il SARS-CoV-2. Per quanto riguarda quest’ultimo, infatti, sebbene i dati al momento siano estremamente limitati, sembra

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Coronavirus. Garantiti in tutti i centri della Rete Oncologica piemontese i trattamenti medici e la radioterapia

Strategie. In questo momento di grande emergenza sanitaria legata al Coronavirus la parola d’ordine è questa, da adottare nella pratica quotidiana, dal lavaggio delle mani ad assicurare cura e assistenza anche ai malati no Covid-19, cioè agli oncologici, ai cardiopatici, ai malati cronici ai quali gli ospedali hanno dedicato percorsi ben distinti per evitare ogni forma di contagio. Nella cura e assistenza ai malati di tumore, la Rete oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta, diretta daldottor Oscar Bertetto, resta il faro guida per oncologi medici, ematologi e direttori delle radioterapie piemontesi. Il monitoraggio è costante per garantire le prestazioni essenziali

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Il Dottor Oscar Bertetto è il nuovo Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Prevenzione Tumori. «Trasformiamo in progetti concreti ciascuna delle 12 regole del “Codice Europeo contro il cancro”».

E’ il Dottor Oscar Bertetto il nuovo presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte Onlus. Il Comitato Scientifico l’ha nominatolo scorso 18 Febbraio 2020 con piena approvazione del Consiglio Direttivo. Il Dottor Bertetto succede al Professor Francesco Di Carlo che l’Associazione ringrazia per il suo proficuo operato profuso in questi anni. Direttore della Rete Oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta, il Dottor Oscar Bertetto è da sempre al fianco dell’Associazione Prevenzione Tumori, per sensibilizzare la popolazione piemontese giovanile e adulta sulla prevenzione dei tumori. «Sono molto soddisfatto del nuovo incarico assegnatomi – spiega

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