La bellezza cura la malattia. Storie di donne

Quando si affronta una malattia come il cancro, i trattamenti di benessere e di bellezza rivolti alle donne operate non sono un fattore secondario. La malattia lascia (profondi) segni sulla pelle oltre che a livello psicologico: cadono sopracciglia e capelli, il corpo si trasforma e il viso cambia, magari svuotato da un dimagrimento, la pelle poi non è più rosea ma disidratata e spenta. E’ in questa fase critica che può entrare in gioco il ruolo di “rinascita” dei trattamenti di bellezza e di benessere per la donna colpita da un tumore. Lo sa bene SIDEO Onlus, l’Associazione Internazionale Donne con

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L’abitudine al fumo è sempre più femminile

Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio oncologico. Nel 2018 state stimate in Italia oltre 41.500nuove diagnosi di tumore del polmone, delle quali più del 30% incide nel sesso femminile. Attualmente si calcola che 1 uomo su 10 e 1 donna su 34 possa sviluppare un tumore del polmone nel corso della vita. In Piemonte ogni anno sono circa 3.450 e 1.400 a Torino (e provincia). Il dato allarmante è che diminuisce l’incidenza del carcinoma del polmone fra gli uomini, ma l’abitudine al fumo è sempre più femminile. Lo spiega la Professoressa Silvia Novello, membro del Direttivo nazionale AIOM,

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In Piemonte i tumori sono in calo ed è alta l’adesione agli screening

Per la prima volta in Piemonte si registra un calo delle nuove diagnosi di tumore. Lo confermano i dati che dicono che nel 2018 sono stati stimati 30.850 casi, 50 in meno rispetto al 2017 (erano 30.700 nel 2016 e 28.128 nel 2015). Il tumore più frequente in Piemonte è diventato quello della mammella: nel 2018 sono stati stimati 4.350 nuovi casi (erano 4.200 nel 2017), seguono il cancro del colon-retto (4.050, erano 4.350 nel 2017), che nel 2017 era il più diagnosticato, e del polmone (3.450, erano 3.500 nel 2017). Circa 280mila cittadini vivono dopo la scoperta della malattia, un dato

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La colonscopia dopo i 50 anni può salvare dal cancro al colon retto

Il colon, o intestino crasso, è la parte del canale digerente che segue l’intestino tenue e giunge fino al retto ed è responsabile dell’assorbimento di acqua, vitamine e sali minerali attraverso le strutture intestinali. Nel colon la produzione del muco responsabile della lubrificazione della parete dell’intestino e del retto è operata del tessuto ghiandolare. Il tumore al colon, o tumore del retto, nel caso in cui interessi anche il retto, consiste nella crescita incontrollata di cellule anomale nel tessuto di rivestimento. Le caratteristiche di questo tumore, perché insorge e come si può prevenire le spiega il Dottor Massimiliano Mistrangelo, chirurgo

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Il “vademecum della salute” per tutta la famiglia. Punto per punto.

Il Codice Europeo contro il cancro è un’iniziativa della Commissione Europea per informare su ciò che le persone possono fare per sé o per i loro familiari ai fini di ridurre il rischio di contrarre un cancro. La quarta edizione consiste in raccomandazioni che le persone possono seguire senza aver bisogno di competenze o consigli specifici. Quanto maggiore sarà il numero delle raccomandazioni che le persone seguiranno, tanto più si ridurrà il rischio di avere un cancro. Si è stimato che quasi la metà di tutti i decessi legati al cancro in Europa potrebbero essere evitati se tutti seguissero queste raccomandazioni. 1.

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Per il 2020 regala la tessera “limited edition” a chi vuoi bene. Per un anno di Prevenzione

Per il 2020, per familiari e amici ti proponiamo un’idea regalo originale e solidale, la TESSERA DELLA PREVENZIONE – “LIMITED EDITION” per offrire la Prevenzione a chi vuoi bene. POTRAI PRENOTARLA ON LINE all’indirizzo email segreteria@prevenzionetumori.org OPPURE TELEFONANDO al numero 011.836263, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, e RITIRARLA PRESSO GLI UFFICI DELL’ASSOCIAZIONE, in via San Massimo 24, a Torino (interno cortile, sulla destra, all’interno Aula Biblioteca). La tessera, valida per tutto il 2020 e disponibile con soli 20 Euro, permetterà a chi la riceverà di effettuare visite di prevenzione dei tumori (della cute, dell’apparato urinario, dell’apparato urogenitale maschile, dell’apparato respiratorio, del cavo orale, naso gola laringe

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Un lascito per l’Associazione della Prevenzione dei tumori

Mantenere e migliorare le visite di prevenzione oncologica significa proiettarsi con i fatti, oltre se stessi, nel futuro di una umanità che vince la malattia del cancro con la diagnosi tempestiva e le cure adeguate. Con gratitudine ricordiamo chi ha voluto sostenere con tanta sensibile generosità la nostra missione, così da continuare ad agire per la vita. Per effettuare il lascito testamentario a favore dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte – Onlus è sufficiente esprimere in modo chiaro le proprie volontà con un testamento “olografo”, cioè scritto a mano, contenente data e luogo della stesura, specificando come

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Ricerca: ecco come l’urologo individua, precocemente, le forme più pericolose del tumore della prostata

Il tumore della prostata è diventata la neoplasia più frequente negli uomini, tanto che ogni anno sono 36mila i nuovi casi in Italia,
 dei quali 4.800 solo in Piemonte. Chiediamo il perché al Professor Paolo Gontero, Direttore della Clinica Urologica Universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino. E poi scopriamo come l’occhio, sempre più attento della ricerca, è in grado di distinguere precocemente le forme più pericolose di carcinoma. Da questo dipenderà, inevitabilmente, il modo di intervenire sul paziente. Perché il tumore della prostata è diventata la neoplasia più frequente negli uomini? Il principale fattore di rischio

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Tabagismo, una vera dipendenza, non più un semplice “vizio”

Il carcinoma polmonare è al secondo posto, per incidenza, tra le neoplasie maligne maschili (preceduto solo dal tumore della prostata) ma, a causa della sua elevata letalità, è al primo per quanto riguarda la mortalità. Nelle donne europee è la terza neoplasia in ordine di frequenza, mentre è al secondo posto nelle donne statunitensi, nelle quali è anche diventato la prima causa di morte oncologica. Il fumo di sigaretta è senza dubbio il più rilevante fattore di rischio dell’insorgenza. Il Professor Alberto Oliaro, Professore Ordinario di Chirurgia Toracica dell’Università degli Studi di Torino e Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Toracica

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