La pet therapy combatte fatigue, ansia e depressione nei pazienti oncologici

Si chiama Ciuffo ed è un cane meticcio. Rispetto ai suoi “amici a quattro zampe” è un senior, un “nonno”, ma nessuno ci crede al fatto che abbia 14 anni. Quindi Ciuffo è di fatto in “pensione”, ma lui non ne vuole proprio sentire parlare. Perché nella sua vita, questo cane ha fatto tante cose, compreso essere parte della Squadra cinofila di soccorso della Protezione Civile. Ciuffo ha salvato vite umane calandosi dagli elicotteri e attraversando montagne e fiumi, infaticabilmente. Insieme alla sua padroncina poi ha fatto più di 150 vie ferrate, numerose corde doppie, pareti in inverno e d’estate.

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L’abitudine al fumo è sempre più femminile

Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio oncologico. Nel 2018 state stimate in Italia oltre 41.500nuove diagnosi di tumore del polmone, delle quali più del 30% incide nel sesso femminile. Attualmente si calcola che 1 uomo su 10 e 1 donna su 34 possa sviluppare un tumore del polmone nel corso della vita. In Piemonte ogni anno sono circa 3.450 e 1.400 a Torino (e provincia). Il dato allarmante è che diminuisce l’incidenza del carcinoma del polmone fra gli uomini, ma l’abitudine al fumo è sempre più femminile. Lo spiega la Professoressa Silvia Novello, membro del Direttivo nazionale AIOM,

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In Piemonte i tumori sono in calo ed è alta l’adesione agli screening

Per la prima volta in Piemonte si registra un calo delle nuove diagnosi di tumore. Lo confermano i dati che dicono che nel 2018 sono stati stimati 30.850 casi, 50 in meno rispetto al 2017 (erano 30.700 nel 2016 e 28.128 nel 2015). Il tumore più frequente in Piemonte è diventato quello della mammella: nel 2018 sono stati stimati 4.350 nuovi casi (erano 4.200 nel 2017), seguono il cancro del colon-retto (4.050, erano 4.350 nel 2017), che nel 2017 era il più diagnosticato, e del polmone (3.450, erano 3.500 nel 2017). Circa 280mila cittadini vivono dopo la scoperta della malattia, un dato

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La colonscopia dopo i 50 anni può salvare dal cancro al colon retto

Il colon, o intestino crasso, è la parte del canale digerente che segue l’intestino tenue e giunge fino al retto ed è responsabile dell’assorbimento di acqua, vitamine e sali minerali attraverso le strutture intestinali. Nel colon la produzione del muco responsabile della lubrificazione della parete dell’intestino e del retto è operata del tessuto ghiandolare. Il tumore al colon, o tumore del retto, nel caso in cui interessi anche il retto, consiste nella crescita incontrollata di cellule anomale nel tessuto di rivestimento. Le caratteristiche di questo tumore, perché insorge e come si può prevenire le spiega il Dottor Massimiliano Mistrangelo, chirurgo

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Il “vademecum della salute” per tutta la famiglia. Punto per punto.

Il Codice Europeo contro il cancro è un’iniziativa della Commissione Europea per informare su ciò che le persone possono fare per sé o per i loro familiari ai fini di ridurre il rischio di contrarre un cancro. La quarta edizione consiste in raccomandazioni che le persone possono seguire senza aver bisogno di competenze o consigli specifici. Quanto maggiore sarà il numero delle raccomandazioni che le persone seguiranno, tanto più si ridurrà il rischio di avere un cancro. Si è stimato che quasi la metà di tutti i decessi legati al cancro in Europa potrebbero essere evitati se tutti seguissero queste raccomandazioni. 1.

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Ricerca: ecco come l’urologo individua, precocemente, le forme più pericolose del tumore della prostata

Il tumore della prostata è diventata la neoplasia più frequente negli uomini, tanto che ogni anno sono 36mila i nuovi casi in Italia,
 dei quali 4.800 solo in Piemonte. Chiediamo il perché al Professor Paolo Gontero, Direttore della Clinica Urologica Universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino. E poi scopriamo come l’occhio, sempre più attento della ricerca, è in grado di distinguere precocemente le forme più pericolose di carcinoma. Da questo dipenderà, inevitabilmente, il modo di intervenire sul paziente. Perché il tumore della prostata è diventata la neoplasia più frequente negli uomini? Il principale fattore di rischio

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Tabagismo, una vera dipendenza, non più un semplice “vizio”

Il carcinoma polmonare è al secondo posto, per incidenza, tra le neoplasie maligne maschili (preceduto solo dal tumore della prostata) ma, a causa della sua elevata letalità, è al primo per quanto riguarda la mortalità. Nelle donne europee è la terza neoplasia in ordine di frequenza, mentre è al secondo posto nelle donne statunitensi, nelle quali è anche diventato la prima causa di morte oncologica. Il fumo di sigaretta è senza dubbio il più rilevante fattore di rischio dell’insorgenza. Il Professor Alberto Oliaro, Professore Ordinario di Chirurgia Toracica dell’Università degli Studi di Torino e Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Toracica

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Lotta ai tumori con prevenzione e diagnosi tempestiva

Nelle pagine del nuovo numero di “Nuova Speranza” approfondiamo con i massimi esperti piemontesi i quattro più importanti tumori per incidenza e impatto sulla salute: al polmone, al seno, al colon e alla prostata, per capire perché insorgono, come si possono prevenire e le novità terapeutiche. Negli ultimi tre anni le diagnosi di tumore in Piemonte sono aumentate del 9,8%. Nel 2017 nella Regione sono stati registrati 30.900 nuovi casi (16.200 uomini e 14.700 donne), nel 2015 le stime erano pari a 28.128 (16.100 uomini e 12.028 donne). Una tendenza che rispecchia quella nazionale, con un andamento stabile delle nuove

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Il fumo di tabacco: come uccide e rende dipendenti i fumatori

Il fumo di tabacco è la causa completamente prevenibile di molte malattie: produce 5 milioni di morti all’anno per patologie complesse dei polmoni, del cuore e dei vasi, e per molti tipi di tumore. In Italia, la mortalità attribuibile al fumo di tabacco è dell’ordine del 15% dei 560mila decessi registrati ogni anno, pari a 70mila morti, di cui 40mila per neoplasia polmonare e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), 10mila per altri tumori legati al tabacco; 15mila per malattie cardio-vascolari e 5mila per altre malattie. L’Associazione italiana di oncologia cervico-cefalica (Aiocc) di recente ha portate sulle piazze d’Italia “Tieni la testa sul collo.

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