Scottature solari: informazione e prevenzione già nei primi anni di vita per proteggere la pelle dei più piccoli

I bambini italiani sono molto esposti alle radiazioni solari e sono anche poco protetti, secondo quanto riportato da uno studio condotto nei primi anni 2000. I buoni comportamenti, come quello di prendere il sole nelle ore non centrali della giornata e di proteggere la pelle, si imparano fin da piccoli. E’ in arrivo l’estate e le occasioni per restare più tempo fuori casa si moltiplicano: dal mare alla montagna. Ma come è possibile esporsi al sole senza danni? Il Dottor Paolo Broganelli, Dermatologo responsabile della Struttura semplice di Prevenzione dei Tumori cutanei della Città della Salute e della Scienza di

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Tumore della pelle: Torino al primo posto tra le città italiane per numero di melanomi diagnosticati 

Con 13 mila nuovi casi l’anno, e una incidenza più che raddoppiata negli ultimi trenta, il melanoma è uno dei tumori più aggressivi. Il 20% dei casi è riscontrato in soggetti tra 15 e 39 anni. A Torino e provincia i numeri sono allarmanti: oltre 500 nuovi casi di melanoma invasivo diagnosticati ogni anno e altri 900 non invasivi, per un totale di circa 1.400 nuovi casi ogni anno. Torino è la città italiana con il maggior numero di nuovi casi. Mentre l’incidenza è andata progressivamente aumentando, la mortalità si è mantenuta sostanzialmente stabile grazie al maggior numero di diagnosi precoci. Come

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Si può combattere il diabete a tavola, al supermercato e a scuola!

Il diabete mellito sta dilagando in tutto il mondo, per questo la lotta contro questa malattia è una delle emergenze sanitarie identificate dall’Organizzazione delle Nazioni Unite e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Cresce soprattutto il diabete tipo 2, che rappresenta circa il 90% dei casi in Italia, fortemente legato anche a sovrappeso e obesità, a loro volta riferibili a iperalimentazione e a scarsa attività fisica. Cresce anche il diabete tipo 1, seppure meno in termini assoluti, e compare soprattutto nei bambini, talora piccolissimi, adolescenti o giovani adulti. Si stima che circa 5 milioni di persone in Italia abbianoil diabete, pari ad

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Colesterolo, quando diventa il nemico della nostra salute

Il colesterolo è un grasso presente nel sangue necessario al nostro organismo, quando però i suoi livelli sono troppo elevati insorge l’ipercolesterolemia, malattia responsabile di problemi cardiovascolari anche molto gravi, come infarto e ictus. Insieme alla Dottoressa Enrica Ciccarelli, responsabile del Servizio di Endocrinologia dell’ospedale Martini di Torino dell’Asl To1, scopriamo il ruolo fondamentale della prevenzione e le novità in campo farmacologico che oggi consentono una migliore qualità della vita dei pazienti.

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Disturbi dell’alimentazione: la prevenzione comincia dalla nascita

Si stima che l’obesità presente nei primi dieci anni di vita esponga il bambino a diventare un adulto obeso nel 75% dei casi. La familiarità ha un ruolo importante: il 25% dei bambini sovrappeso o obesi ha un genitore con problemi di peso; la percentuale sale al 34% se entrambi i genitori sono sovrappeso oppure obesi. Tuttavia una maggiore attenzione della famiglia, sostenuta e incoraggiata dal pediatra, alle abitudini alimentari dei bambini sin dai primissimi mesi di vita può efficacemente contrastare l’eccesso ponderale e tutte le complicanze correlate. Dunque, la prevenzione dell’obesità dovrebbe iniziare più precocemente possibile subito dopo la nascita. Lo spiega

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Sovrappeso e obesità: occhio alla salute!

Sovrappeso e obesità sono in aumento in tutto il mondo, compresi i paesi in via di sviluppo. Nella nostra regione il fenomeno è stato monitorizzato dallo Studio PASSI promosso dal Ministero della Salute in tutta Italia per la popolazione adulta. La buona notizia è che nell’ultima valutazione del 2012-2015 i dati non sono peggiorati rispetto al 2008; tuttavia i dati parlano chiaro: attualmente il 29% degli adulti residenti in Piemonte è sovrappeso e l’8% è obeso.

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Sindrome metabolica, un nemico “silenzioso” che si combatte con attività fisica e dieta bilanciata

Quante persone sono a conoscenza della sindrome metabolica? I soggetti a rischio o in tale condizione potrebbero essere più di quanto si pensi. In molti casi un soggetto affetto da sindrome metabolica non è propriamente malato ma ha un’alta probabilità di diventarlo se non adotta uno stile di vita più sano. Lo spiega il Dottor Andrea Pezzana, Direttore del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale San Giovanni Bosco e Coordinatore della Rete di Nutrizione Clinica della Regione Piemonte.

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Tumori e peso in eccesso: una relazione pericolosa

L’obesità e il sovrappeso aumentano il rischio di tumore, lo confermano sempre di più studi di respiro internazionale che evidenziano, nero su bianco, una correlazione ormai nota e urgente. Purtroppo uno stile di vita poco salutare, compresa una dieta povera di elementi protettivi dati dalla verdura, dalla frutta e dai cibi integrali, insieme ad eccessivi apporti di proteine di origine animale, di grassi e zuccheri, è associato alla comparsa delle malattie tipiche del secolo: l’ipertensione, il diabete, le malattie cardiache.

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Le principali neoplasie: fattori di rischio, incidenza, prevalenza, sopravvivenza, mortalità

Tutto quello che c’è da sapere sulle principali neoplasie del colon retto, seno, stomaco, polmone, prostata, della pelle (melanoma): dai fattori di rischio, ai nuovi casi, dalla prevalenza alla sopravvivenza alla mortalità. Ecco la fotografia dell’‘universo tumore’ raccolta nel volume “I numeri del cancro in Italia 2017” realizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) e dalla Fondazione AIOM e presentato a Torino in Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte il 13 febbraio scorso, in presenza dei massimi esperti in oncologia del Piemonte.   IL TUMORE DEL COLON RETTO I fattori di rischio sono: lesioni precancerose (ad esempio gli adenomi con

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Presentato a Torino il “libro sui numeri del cancro”

Negli ultimi tre anni, le diagnosi di tumore in Piemonte sono aumentate del 9,8%. Nel 2017 nella Regione sono stati registrati 30.900 nuovi casi (16.200 uomini e 14.700 donne), nel 2015 le stime erano pari a 28.128 (16.100 uomini e 12.028 donne). Una tendenza che rispecchia quella nazionale con un andamento stabile delle nuove diagnosi fra gli uomini e un incremento fra le donne. Fra i piemontesi i tumori più frequenti sono quelli del colon retto (4.350), seno (4.200) e polmone (3.500). La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è in linea con la media nazionale, raggiunge infatti il 63%

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